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Mal di schiena: falsi miti e gestione del disturbo

  • Immagine del redattore: Alberto Geroldi
    Alberto Geroldi
  • 3 gen 2021
  • Tempo di lettura: 3 min

Il mal di schiena (anche detto lombalgia o "colpo della strega") è una patologia molto diffusa nella popolazione di età media a livello mondiale, nonché la principale causa di assenza dal lavoro (insieme al raffreddore) e di richiesta di visite mediche e approfondimenti diagnostici, nei paesi industrializzati.

Si stima che circa il 70-90% delle persone sperimentino almeno un episodio di mal di schiena durante la loro vita, mentre ogni anno, il 15-45% degli adulti soffre di dolore lombare e una persona su venti presenta una recidiva, indipendentemente dall'età (l'invecchiamento non è correlato all'insorgenza del disturbo né tantomeno fattore di peggioramento nel tempo).


Il dolore alla schiena può avere intensità variabile durante la giornata o nel tempo ed essere fonte di stress e/o disabilità temporanea che incidono negativamente sull'umore e nel modo di eseguire le attività della vita quotidiana (AVQ), ma raramente il dolore persistente e/o intenso è associato a seri danni tissutali.


Le cause del mal di schiena possono essere di diversa natura (muscolare, viscerale, ernia del disco, in seguito a trauma diretto o indiretto…), ma frequentemente gli episodi di lombalgia si manifestano dopo avere eseguito un semplice movimento. Possiamo ipotizzare che questi eventi siano collegati a condizioni di stress psico-sociale-fisico, tensione o fatica muscolo scheletrica, inattività o attività motoria non usuale per il corpo.


Ne consegue quindi che nella maggior parte dei casi non è possibile stabilire l'origine del dolore con precisione e molto raramente le tecniche di diagnostica per immagini più utilizzate (radiografia, risonanza magnetica, ecografia o TAC) mostrano la reale causa del problema, ma possono evidenziare degenerazioni apparentemente preoccupanti (come ernie del disco, protrusioni, artrosi ecc.) del tutto simili e diffuse anche nei soggetti senza mal di schiena, che spesso migliorano spontaneamente.

Ne consegue che il ricorso alla diagnostica strumentale dovrebbe essere sempre motivato da comprovate e importanti evidenze cliniche che ne giustifichino l'utilizzo.

Al contrario di quanto si pensi UNA CATTIVA POSTURA NON CAUSA MAL DI SCHIENA !

Questo è un luogo comune molto diffuso che spesso ci sentiamo dire (oppure si è portati a pensare) quando insorgono problematiche muscolo scheletriche nel corpo, ma il modo con cui ci sediamo, alziamo, pieghiamo o svolgiamo le attività della vita quotidiana (anche se dolorose) NON causano mal di schiena.


Sfatiamo quindi un altro luogo comune molto diffuso nella popolazione che riguarda le modalità di movimentazione dei pesi: SOLLEVARE PESI NON CAUSA MAL DI SCHIENA !

Come gia detto qualche riga più sopra, sono numerosi i fattori che possono concorrere alla manifestazione del disturbo e sicuramente la non abitudine al sollevamento dei carichi può essere un fattore predisponente.

Eseguire periodicamente esercizi che includano il sollevamento di pesi/movimentazione carichi o la flessione del busto in avanti (da eseguire sempre in modo progressivo e con la supervisione di un fisioterapista), aiutano a tonificare la muscolatura e prevengono la comparsa di lombalgie.


Il trattamento del mal di schiena deve tenere conto di tutte le problematiche bio-psico-sociali che il disturbo può creare nell'individuo.

Le linee guida internazionali consigliano ai soggetti con dolore lombare di rimanere attivi il più possibile durante la giornata (ed evitare di rimanere a letto o in poltrona) e di iniziare tempestivamente un trattamento riabilitativo con un Fisioterapista che contempli:

  • Indicazioni sull'eventuale utilizzo temporaneo di ortesi (fasce lombari, supporti ecc)

  • Consigli e indicazioni su come gestire il dolore e svolgere al meglio le AVQ (compatibilmente con il dolore/disabilità)

  • Un programma di esercizi di crescente difficoltà (in base all'andamento del disturbo) da eseguire anche in forma autonoma a casa

  • Terapia manuale in associazione sempre con il punto precedente(manipolazioni vertebrali o dei tessuti molli, mobilizzazioni assistite ecc )

  • Eventuale supporto di psicoterapia (da svolgere con uno psicologo)


Per ulteriori informazioni sulla riabilitazione o sulla gestione del tuo mal di schiena o per fissare un appuntamento chiama il 3337339001


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