La Capsulite Adesiva (Spalla Congelata)
- Alberto Geroldi
- 4 set 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 3 gen 2021
La Capsulite Adesiva, anche comunemente nota come spalla congelata, è un disturbo infiammatorio molto doloroso che causa la progressiva perdita di mobilità della spalla.
Di origine ancora sconosciuta, la patologia si manifesta con una infiammazione, una progressiva fibrosi e una retrazione della capsula gleno-omerale a cui si associa una involontaria contrazione muscolare di protezione.

Colpisce circa il 3-6% della popolazione generale, con una prevalenza nel sesso femminile, nei soggetti affetti da diabete o problemi endocrini/metabolici e può manifestarsi come complicanza dopo un trauma alla spalla (anche non necessariamente in presenza di immobilizzazione prolungata).
La spalla congelata ha un'evoluzione che si sviluppa sostanzialmente in 3 fasi:
Fase di incremento del dolore e aumento progressivo della rigidità, con perdita del movimento (fase di "congelamento"). In questa fase il paziente inizia ad avere sempre più difficoltà nel raggiungere la chiusura del reggiseno, le tasche posteriori dei pantaloni, sollevare completamente il braccio o a mettere la mano dietro alla schiena. Un dolore bruciante e crescente si sviluppa nella regione della spalla, ma può irradiarsi lungo tutto il braccio.
Fase di lenta diminuzione del dolore ma permane rigidità e limitazione del movimento
Fase di recupero totale o parziale della mobilità dell'articolazione senza dolore (fase di "scongelamento)
Il decorso della patologia è lungo e insidioso: può andare dai 6 mesi ai 2 anni per un recupero completo della mobilità dell'articolazione, ma sono stati riscontrati casi con un miglioramento raggiunto entro i 4 anni o senza miglioramento completo.
Circa il 15% dei pazienti viene colpito nuovamente dalla capsulite adesiva alla spalla controlaterale entro 5 anni.
Il trattamento è di tipo chirurgico artroscopico (da scegliere nei casi molto gravi o quando le terapie non hanno efficacia) o conservativo, nella maggioranza dei casi.
Il trattamento conservativo si basa su:
Iniezioni intrarticolari di cortisone (da eseguire con un medico specialista)
Cicli ripetuti di fisioterapia con mobilizzazioni passive (eseguite dal fisioterapista) di tutte le articolazioni della spalla e dei tessuti molli
Esercizi mirati per il recupero del movimento dell'articolazione della spalla e per la tonificazione della muscolatura della cuffia dei rotatori, da eseguire anche in autonomia a casa.
Molto utile può essere il riscaldamento della spalla (tramite mezzi fisici o una borsa dell'acqua calda) prima delle sedute di fisioterapia o degli esercizi, mentre la crioterapia (ghiaccio) deve essere eseguita più volte durante la giornata e in particolare dopo la riabilitazione.
Per ulteriori informazioni sulla riabilitazione della capsulite adesiva o per fissare un appuntamento chiama il 3337339001
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